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Come eliminare gorgoglio lavandino

Il gorgoglio del lavandino è uno di quei rumori domestici che stancano in fretta: fastidioso, a volte inquietante, e spesso segnale di qualcosa che non va nelle tubature. Magari ti è successo mentre lavavi i piatti o mentre facevi la doccia: un suono di bolle, come se l’acqua stesse “respirando” attraverso lo scarico. Niente panico. Molte volte si tratta di problemi risolvibili con poche mosse e senza chiamare l’idraulico. In questa guida ti spiego perché il lavandino gorgoglia, come intervenire subito, quali strumenti usare (senza complicarti la vita), come evitare che torni, e quando invece è il caso di chiamare un professionista. Il tutto in modo pratico e con consigli testati sul campo, compresi alcuni errori comuni da evitare.

Indice

  • 1 Perché il lavandino gorgoglia: cause comuni spiegate in modo semplice
  • 2 Intervento immediato per fermare il gorgoglio
  • 3 Smontare e pulire il sifone: la soluzione più efficace
  • 4 Quando la causa è più lontana: problemi nella colonna o nella ventilazione
  • 5 Attrezzature utili e come usarle correttamente
  • 6 Manutenzione preventiva per non sentire più il gorgoglio
  • 7 Quando chiamare un idraulico: segnali di emergenza
  • 8 Sicurezza e errori da evitare
  • 9 Conclusione: un approccio pratico e duraturo

Perché il lavandino gorgoglia: cause comuni spiegate in modo semplice

Il gorgoglio è sempre legato al movimento dell’aria e dell’acqua nelle tubature. Quando l’acqua scende nello scarico, l’aria deve poter uscire in qualche modo. Se l’aria resta intrappolata o se lo scarico è parzialmente ostruito, l’acqua e l’aria si incontrano creando un rumore caratteristico. La causa più frequente è un’ostruzione nel sifone o nei tratti iniziali del tubo, accumuli di grasso, residui di sapone, capelli o piccoli detriti che rallentano il flusso. Talvolta il problema è più a valle, nella colonna di scarico comune dell’edificio, oppure nella ventilazione del sistema che risulta bloccata. Esiste anche un’altra situazione: quando c’è un difetto nella valvola di sfiato o nella chiusura del sifone, l’equilibrio della pressione si altera e senti quel fastidioso “glu glu”. Capire quale di queste cause è in gioco è il primo passo per intervenire con efficacia.

Intervento immediato per fermare il gorgoglio

Se il gorgoglio si presenta all’improvviso, ci sono alcune azioni rapide che puoi fare per provare a risolvere il problema senza attrezzi particolari. Innanzitutto, prova a far scorrere l’acqua calda a pieno flusso per qualche minuto: spesso il calore scioglie gli accumuli di grasso che aderiscono alle pareti delle tubature e il rumore scompare. Se questo non basta, usa una ventosa: posiziona la ventosa sul foro dello scarico o sul lavandino pieno d’acqua, crea la tenuta e spingi e tira con decisione. La suzione può disincastrare il tappo parziale e ripristinare il flusso. Non usare mai la ventosa su un lavandino completamente libero d’acqua, perché la tenuta sarebbe scarsa; qualche centimetro d’acqua aiuta.

Se la ventosa non funziona, puoi provare il rimedio domestico del bicarbonato e aceto: versa mezza tazza di bicarbonato nello scarico, poi mezza tazza di aceto. Chiudi il tappo e aspetta una decina di minuti; poi risciacqua con acqua molto calda. Questo metodo può essere efficace contro depositi organici leggeri. Attenzione però: non mischiare mai questo procedimento con prodotti chimici per lo scarico già presenti, e non usare acqua bollente su tubi in PVC molto vecchi senza prima essere sicuro che il calore non danneggi il materiale.

Smontare e pulire il sifone: la soluzione più efficace

Il sifone è spesso il colpevole numero uno. È quella curva a forma di S o di U subito sotto il lavandino che trattiene l’acqua per impedire ai cattivi odori di risalire. Con il tempo raccoglie residui che provocano gorgoglio e rallentamenti. Per intervenire, metti un secchio sotto il sifone per raccogliere l’acqua residua. Chiudi il rubinetto se possibile. Svita i raccordi a mano o con una chiave regolabile; le giunzioni sono normalmente filettate e si possono allentare senza sforzo eccessivo. Una volta rimosso, scarica il contenuto del sifone nel secchio e poi puliscilo con una spazzola o un vecchio spazzolino da denti. Controlla anche i raccordi e il tratto di tubo che entra nel muro: a volte la parte più interna è intasata. Rimonta il sifone facendo attenzione alle guarnizioni; stringi senza esagerare per evitare di deformare i filetti. Dopo aver rimontato, fai scorrere l’acqua e verifica che il gorgoglio sia sparito e che non ci siano perdite.

Quando la causa è più lontana: problemi nella colonna o nella ventilazione

Se il gorgoglio si manifesta su più apparecchi contemporaneamente — per esempio lavandino e doccia insieme — il problema potrebbe essere nella colonna di scarico dell’edificio o nella ventilazione. La colonna comune, specie negli stabili più vecchi, può avere depositi o ostruzioni che causano squilibri di pressione. In questi casi pulire il sifone non basta. Un campanello d’allarme è anche l’odore sgradevole persistente, oppure il reflusso d’acqua che risale dagli altri scarichi. La ventilazione del sistema svolge un ruolo cruciale: permette all’aria di entrare e uscire in modo equilibrato. Se il condotto di ventilazione sul tetto è ostruito da foglie, nidi, o ghiaccio, l’aria non circola e senti il gorgoglio. Qui l’intervento diventa più tecnico e spesso richiede attrezzature specifiche o l’intervento del condominio o di un idraulico.

Attrezzature utili e come usarle correttamente

Ci sono alcune attrezzature che risolvono molte situazioni senza grandi spese. La ventosa è economica e versatile, utile per i primi tentativi. Lo sturalavandini a spirale, o “serpente”, raggiunge più a fondo rispetto alla ventosa: lo inserisci nello scarico e giri per agganciare il materiale ostruttivo, poi lo estrai. Occhio a non forzare troppo per non danneggiare le guarnizioni. Esistono anche pompe idrauliche manuali che generano un colpo d’aria concentrato; funzionano bene quando il blocco è poco più a valle. Per ostruzioni più difficili si può ricorrere a una lancia ad alta pressione, ma quella è attrezzatura da professionista. In termini di prodotti chimici, evita gli acidi forti e i lisciviatore aggressivi: possono corrodere le tubature metalliche e danneggiare i sistemi di scarico in plastica. Preferisci prodotti enzimatici o basati su bicarbonato e aceto per la manutenzione ordinaria. Quando usi attrezzi, indossa guanti e occhiali protettivi; l’igiene non è un dettaglio.

Manutenzione preventiva per non sentire più il gorgoglio

Prevenire è meglio che curare. Una buona abitudine è versare acqua calda nello scarico una volta alla settimana, soprattutto dopo aver lavato pentole unte: l’acqua calda aiuta a mantenere oli e grassi in soluzione e a portarli via. Usa un filtro o una griglia sul foro del lavandino per fermare capelli e residui più grossi; è una piccola spesa che salva molti mal di testa. Evita di gettare olio da cucina nello scarico: solidifica e crea tappi. Se fai uso frequente di shampoo e balsamo, ogni tanto pulisci il tratto iniziale di scarico con uno sturalavandini a spirale per tenere lontano l’accumulo di capelli. Per gli edifici con scarichi comuni, segnala al condominio eventuali rumori o reflussi: una manutenzione periodica della colonna di scarico può prevenire problemi più grandi.

Quando chiamare un idraulico: segnali di emergenza

Ci sono situazioni in cui non ha senso lottare da solo. Se il gorgoglio persiste nonostante la pulizia del sifone, esplode su più apparecchi contemporaneamente, o è accompagnato da rigurgiti d’acqua, male odore persistente o perdite, meglio chiamare un professionista. Un idraulico può eseguire una videoispezione delle tubature per individuare il punto esatto dell’ostruzione o verificare lo stato della ventilazione e della colonna. Se lo stabile è vecchio, potrebbero esserci tubi degradati o sezioni con materiale friabile che richiedono sostituzione, non solo pulizia. Affidarsi a un tecnico evita di peggiorare la situazione con tentativi estemporanei e può risparmiare tempo e denaro a lungo termine.

Sicurezza e errori da evitare

Alcuni errori si vedono troppo spesso: mescolare prodotti chimici diversi nello scarico, usare una chiave troppo grande e danneggiare il raccordo, tentare di staccare un sifone arrugginito senza prima drenare l’acqua. I prodotti chimici possono reagire tra loro e creare gas pericolosi; tienili lontani da aree ventilate male. Se hai un impianto in PVC, evita l’acqua bollente se non sei sicuro delle caratteristiche del materiale; un’alternativa è l’acqua molto calda a 60–70 °C. Usa sempre guanti spessi quando metti le mani nello scarico e un secchio per raccogliere lo sporco: capisci che non è il massimo della compagnia, ma il principio è semplice e funziona. Se non ti senti a tuo agio con il fai-da-te, non insistere: chiamare subito un professionista è spesso la scelta più razionale.

Conclusione: un approccio pratico e duraturo

Il gorgoglio del lavandino non è una sentenza. Con un po’ di metodo, attrezzi semplici e qualche cura preventiva, la maggior parte dei casi si risolve facilmente. Parti dalle soluzioni più semplici — acqua calda, ventosa, pulizia del sifone — e scala gli interventi solo se necessario. Mantieni una routine di prevenzione e segnala al condominio eventuali problemi collettivi. Se il problema è ricorrente o interessa più apparecchi, non esitare a chiamare un idraulico per un controllo professionale. In questo modo risparmi tempo, riduci il rischio di danni e torni a casa senza quel fastidioso “glu glu” che ti perseguita mentre fai la spesa o lavi i piatti. Buon lavoro e, se vuoi, raccontami come è andata: qualche aneddoto pratico aiuta sempre chi legge dopo di te.

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Roberto Libri è un autore specializzato nel fornire guide pratiche e consigli utili su argomenti legati ai lavori domestici, al fai da te e ai consigli per i consumatori. La sua passione per l'ambiente domestico e la sua esperienza pratica lo hanno portato a condividere le sue conoscenze attraverso il suo sito.

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